

Eccomi


L'angelo demoniacoLink
Cronache di un vampiro
Dal grimorio nero di Shynnovea
Fantasyselphie blog
Furtivo blog
Gerry blog
House of Ronin
Il canto del cigno
Il vento dei pensieri
In punta di piedi: Eliseth Blog
La voce del lago
lulu blog
Luna storta's diary
Monica/Arw blog
My coven°§°Hidden thoughts
MDM's world
Pam e Saku blog
Ricktor
Sorya witch
Spira other world:Yunie blog
Sangue di luna
Simply sweet
Sogni e incubi
The pain of a dark knight
Totano riflessivo
Trecci blog
Velphinxshadow blog
Yuki Hotaru


i
vostri
pensieri


*loading* viandantiSono passati
Dallo stesso in cui, il giorno prima, erano apparse le misteriose figure, dal cielo apparì un bagliore improvviso. Rimanemmo tutti impietriti quando, dal cielo, piombò un misterioso lucertolone che distrusse con la coda parte degli spalti, ferendo numerosi spettaori. Era il segno: quegli uomini volevano farci capire che, qualsiasi cosa avremmo fatto, loro sarebbero tornati a prendersi ciò che volevano. Il mostro squadrò i miei due amici che, subitamente, iniziarono ad elaborare una strategia per ucciderlo. Mi sporsi per cercare di raggiungerlo con la mia voce per ipnotizzarlo, ma la bestia si volse verso di me con una delle sue due teste e sputò un getto di acido che non mi colpì solo grazie al tempestivo intervento di Em, che mi gettò a terra col suo corpo. William ed Anth ne approfittarono per colpirlo ripetutamente sul collo lungo e sottile, più facile da penetrare. Con un colpo di spada particolarmente ben assestato, il mezzodrow ne tranciò di netto uno, con mio grande sollievo. Purtroppo per noi, però, le cose non potevano essere risolte così facilmente: al posto della testa appena mozzata ne apparvero due, delle stesse dimensioni. Fu solo allora che Rhien, con un grido, ci fece girare verso di lui.
"Ho capito! E' un'hydra! Tanto più taglieremo le sue teste, tante più gliene ricresceranno!". Il saperlo, però, non giovò sul nostro umore... Come liberarsi, quindi, di quel mostro mitologico?
"Basterà cauterizzare le parti staccare perchè non ricrescano più..."osservò il piccolo studioso. Immediatamente mi precipitai al limitare degli spalti, ove ebbi la possibilità con un incantesimo ben ponderato di parlare nella mente con i due combattenti... Si trattava di un lavoro di squadra: mentre io ed il ragazzino provvedevamo a bruciare le teste della bestia, loro potevano tagliarne di nuove... Eh, già, perchè non sapendolo loro avevano già provveduto a staccargliele nuovamente, creando una ferocissima belva dalle tante teste. Con non poca fatica e molto sudore, il piano sembrò andare per il meglio, fino all'ultima... testa. Stanchissima, però, non ebbi il tempo di riposare: decine di vittime erano intrappolate sotto le macerie e dovevano essere aiutate. Elares pure si diede da fare curando i malcapitati e solo dopo diverso tempo riuscimmo a sortire da quell'arena semi distrutta. Da Marcus venimmo a scoprire che il torneo sarebbe stato interrotto... Impossibile concluderlo in quelle condizioni, ne andava della vita dei cittadini. Triste per la situazione in cui ci eravamo cacciati, il mio pensiero andò ad Antheos... come si doveva sentire lui, la fonte di tanti guai? Non ebbi dubbi, quindi, la mattina dopo, quando la trascinai a forza via con me, lontano dagli altri. La mia meta fu la sponda del lago dove sarebbe sorta la tanto agoniata casa... Lì, scavando un poco nella terra, piantai un seme di mela, ricoprendolo amorevolmente. "Rimani con noi, Anth... Avrai una stanza tutta per te.. E quando ti affaccierai, ci sarà un albero di mele... Quelle che ti piacciono tanto..."gli dissi con un sorriso, lasciandolo un po' spiazzato. Lo convinsi, poi, che il nascondino era un allenamento militare, al quale effettivamente allora si sottopose. Solo dopo esser stata battuta su tutti i fronti ci andammo a riposare all'ombra di un albero, sotto al quale lui suonò, dopo tanto tempo, il suo flauto, facendomi poggiare sul suo petto... Che io non gli stessi poi così antipatica? cercai di farlo sorridere facendogli il solletico, ma mi bloccò dicendo che un giorno lo avrebbe fatto senza aver bisogno di quel mezzo... Quella fu la prima vera volta in cui vidi il suo volto rilassato.


Archivio


Pg

