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*loading* viandantiSono passati
Non sento ciò che gli dicono, ma Antheos non mi pare assolutamente in grado di comprendere e William si mette sulla difensiva... Tanto mi basta: mi avvicino agli spalti e, intonando una melodia, mi getto al di sotto insieme ad Em, aggrappato a me. Il mio incantesimo mi permette di scendere piano senza precipitare ed il potere del liuto mi consente di trapassare la barriera senza farmi male... Meno fortuna ha il povero umano, che subisce diverse ustioni, ma arriviamo sani e salvi a terra. Proprio mentre ci avviciniamo però i loschi figuri creano un cerchio di fuoco attorno ai miei due compagni, per impedirci il passaggio. Non sanno però, che quella con cui han a che fare, è la mezzelfa più testona del mondo! Facendomi ancora scudo con il liuto, riesco a passare tra le fiamme e giungere in mezzo a loro.
"Allora, per l'ultima volta... Vieni con noi di tua spontanea volontà?"li sento pronunciare avvicinatisi al mezzodrow. Aggrotto le sopraciglia inquietandomi... cosa vorranno mai da Anth? Per tutta risposta lui si avvicina... e dopo qualche istante gli vomita addosso a causa dell'alcol... Mi disgusto un attimo, ma lo sconosciuto pare invece non scomporsi e, dopo essersi guardato il mantello sporco, riprende con la sua voce priva d'inflessione.
"Molto bene. Ci rivedremo presto."gli dice prima di riscomparire con tutti i suoi compari. Mi dirigo a rotta di colla da loro, dove ormai Antheos è collassato. Con non pochi intoppi ce la filiamo mentre l'arena viene sgomberata completamente. Messolo a riposare, abbiamo finalmente modo di parlare di ciò che è accaduto tramite il racconto di William... Lui ci informa che le figure hanno detto ad Antheos di essere atteso dal loro padrone e che, in un modo o nell'altro sarebbe andato. Anche Lucius, il mago di corte, ascolta interessato non sapendo però spiegarsi una tale richiesta. Lo scontro viene posticipato al giorno dopo, mentre ancora mi chiedo, titubante, per quale motivo si possa mai esser ubriacato il mio amico... Neppure la mattina dopo avrò il coraggio di chiederglielo, ma gli prometto, prendendogli una mano, che non lascieremo che lo portino via. Lui, silenzioso, non mi risponde, forse preparandosi psicologicamente a riaffrontare nuovamente il duello con Will. Il ripresentarsi in arena, quel giorno, è quindi una tortura anche per me, posta di nuovo in una situazione scomoda. Ma, come avremmo scoperto, non avremmo dovuto preoccuparcene...
"Cielo, che bel sorriso!" questo è tutto ciò che una donna poteva pensare incrociando il suo volto... Tutto, in Emilijan, dava a vedere che lui fosse il migliore partito immaginabile per una ragazza di buona famiglia. Proprio per questo io non potevo credere che, proprio lui, potesse essere serimanete interessato a me. Rinnovò calorosamente la proposta per la festa a corte, ed io naturalmente rinnovai la conferma. Qualcuno però, alle mi spalle, era più nero di quanto fosse di solito... Antheos si distaccò seccato dal gruppo e non lo ritrovammo neppure in taverna. William iniziò ad insuarmi il dubbio che, effettivamente, fosse colpa mia... ma cosa avevo mai potuto fare?! Andai a dormire con quel dubbio, poi, alla gilda, dove reincontrai le mie due compagne di stanza. La mattina si protrasse come la precedente, tra i miei immani sforzi per riuscire a migliorare nella danza e la mia sevrissima maestra pronta a bacchettarmi... Mi fiondai poi per la strada correndo a perdi fiato verso l'arena, e quando la raggiunsi ebbi un'amara sorpresa... Seppi dai miei compagni che Antheos e William si sarebbero battuti... fra loro! Insomma, come si può decidere chi tifare? Io ed Elares entrammo in arena titubanti ed in ansia, prendendo posto tra gli spalti... Tra i primi contendenti, passarono il bel cavaliere ed anche il rozzo Valcar. Col cuore in gola attesi l'arrivo del tanto agoniato scontro... ma quando i duellanti entrarono nell'arena, ebbi una brutta sorpresa! Antheos ciondolava visibilmente strascicandosi verso William. Sembrava... ubriaco?! Em, sotto tortura psicologica mia e di El, ammise di averlo accompagnato in taverna avendolo visto giù di morale... E lui stava per affrontare un duello... sbronzo? Mi misi le mani fra i capelli mentre lo scontro già iniziava: i movimenti goffi di Antheos, però, erano ben sopperiti dai suoi riflessi... Anni e anni di addestramento non venivano meno neppure in quell'occasione particolare. Anzi, lui e l'umano sembravano quasi... divertirsi! Si scambiarono qualche battuta che noi, naturalmente, non sentimmo, prima che la situazione precipitasse radicalmente. Dopo un paio di minuti in cui le loro spade cozzarono diverse volte, il cielo si oscurò... O per meglio dire, la parte che vedevamo sopra le nostre teste. Sembrava quasi che... fossimo circondati da una barriera. Mi alzai dal mio posto, per scrutare meglio lo strano fenomeno, quando la mia attenzione fu attirata da alcune figure incappucciate che si trovavano proprio al di sopra del palco del sovrano. Due rimasero lì, mentre altre tre scesero nell'arena, tra i miei due compagni di viaggio...
Prendendomi per mano mi portò fino al piano più alto, là dove dalla piazza principale incominciava il ponte per il castello... Ma noi prendemmo una strada alternativa, scendendo invece verso un bosco che non avevo notato, e la seguimmo fino ai pressi di un lago. Là si tolse la cappa rivelando le sue orecchie puntute, con nostra grande sorpresa.
"Io ed i miei fratelli abitiamo qui assieme ad un'altra coppia di mezzelfi... Lo sei anche tu non è vero? Sono stata così contenta, quando ti ho visto..."
Le sorrisi. Era una ragazzina che dimostrava all'incirca 14 anni... La sua allegria era contagiosa. Per un attimo mi rividi in lei e non esitai a seguire ancora i suoi passi fino alla sua dimora, un'accogliente casetta rustica di legno. Aprì la porta e salutò allegra, mentre due mezzelfi maschi adulti si trovavano nei pressi del camino, a guardarla perplessi. Quando entrai, però, assieme ai miei compagni, la loro attenzione fu tutta per noi.
"Ve l'avevo detto! Ve l'avevo detto!"saltellò ancora facendo la saputella, andando loro incontro.
I due, assai più posati, ci posero diverse domande invitandoci a sedere. Presentai anche Antheos come membro di quella razza, nonostante le loro perplessità, che lui non apprezzò particolarmente, sortendo dalla stanza. Poco dopo ci raggiunse la famigerata coppia di cui parlava la ragazzina, che ci accolse piuttosto bene proponendoci addirittura la costruzione della casa proprio in quell'area. Rincuorata accettai con piacere anche per la bellezza del luogo, nei pressi del lago, ed uscii a mia volta in cerca del mezzodrow.Lo trovai poco distante, seduto su una sponda, pensieroso. Con tutta la dolcezza possibile cercai di convincerlo che spostarsi lì era la cosa migliore e che ben presto tutti lo avrebbero accettato... Non mi parve del tutto convinto, eppure non mi sbraitò contro... Atteggiamento, direi, più che positivo! Dopo aver salutato amichevolmente i nuovi conoscenti, mi divisi dai miei amici recandomi nel dormitorio della gilda, dove feci conoscenza delle mie compagne di stanza, che non sembrarono turbate dal mio esser mezzosangue. Chiaccherai a lungo come non avevo mai fatto, sentendomi per la prima volta... normale. La mattina dopo mi recai nella sala di danza, dove una severissima insegnante smontò subito i miei sogni di gloria sbattendomi sul muso critiche durissime: gli allenamenti divennero pesantissimi, tanto da farmi quasi perdere la voglia di fare... Ma la giornata, invece, non me lo permetteva! Dopo un bagno veloce, corsi all'arena giusto in tempo per vedere le nuove vittorie di Antheos e William, che nuovamente si dimostrarono molto al di sopra delle aspettative. Con questa prova, accedevano automaticamente al nuovo girone, dandogli la possibilità quindi di competere per le semifinali. Piuttosto di buonumore, quindi, ci recammo tutti insieme al palazzo per lasciare la richiesta di domicilio presso il bosco conosciuto il giorno prima. Richiesta immediatamente accettata, per nostra fortuna. E mentre tutti ormai traboccavano di gioia, incontrammo nel corridoio del castello nuovamente l'affascinante cavaliere....


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