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*loading* viandantiSono passati
Gli occhi guizzanti e maliziosi vengono immediatamente puntati su William, come ad attrarlo. Come un sonnambulo egli cede facendo qualche passo in sua direzione, ma di colpo, come svegliato da qualcos'altro si riprende, mostrando il dito medio alla donna. I chierici, intanto, hanno dipinta sul loro volto la maschera della sorpresa, come se la conoscessero bene. Quasi non curante del fallimento del suo charme sul guerriero, la ragazza si gira sotto le lenzuola e scende con una mano sulla sua intimità, iniziando a gemere e suscitando tra tutti noi un palesissimo imbarazzo, eccezion fatta per Antheos... "Adesso basta, mi ha stufato! Perchè ti gratti, hai le pulci?!" la apostrofa il mezzo drow non aveva capito un tubo di ciò che sta capitando... bè, non è che poi io abbia capito tanto di più... però non mi sembra una cosa conveniente e glielo faccio notare. Per tutta risposta, la sconosciuta cerca ora di attrarre al letto il lanciere, preso prontamente a schiaffi da William. Ora sì che forse abbiamo destato le ire della gentil(un po'meno pudica) pulzella, che si alza dal suo giaciglio mostrandoci una alquanto audace camicia da notte, completamente trasparente, che lascia in bella vista tutta la sua lattea grazia, contornata da capelli serici e morbidi. Ma quella coda... non lascia alcun dubbio. E per dissiparne anche l'ombra, decido di aprire una boccetta di acqua santa e lanciarla sulla malcapitata, le quali urla confermano quello che ormai noi tutti avevamo capito... si tratta nuovamente di una creatura non morta. Più infuriata che mai, la "donna" si scaglia su di noi, cercando di dilaniarci con dei veri e propri artigli coadiuvati da una coda che muove come se fosse il pungiglione di uno scorpione, impiantandolo spesso nei mobili nel tentativo di lacerarci le carni. Stranamente, i chierici continuano a rimanere spettatori della vicenda, mentre spetta a noi l'arduo compito. Antheos non se lo fa ripetere due volte, William accertatosi che non si tratti di una vera donna si lancia all'attacco, seguito a ruota da Kaesh. Ancora piuttosto imbarazzata, ma molto determinata, utilizzo anche io le armi fornitemi dai chierici per combattere classicamente i non morti e il risultato è alfine ovvio: l'essere cade a terra a causa dei ripetuti attacchi e, poco per volta, prende le sembianze di una donna anziana. "Dovete scusarci.... quella... era la moglie del patriarca... noi l'abbiamo conosciuta... non abbiamo avuto cuore di attaccarla..." Porgo uno sguardo addolorato alla salma... che brutta fine... diventare un fantoccio, senza poter godere della pace eterna... chi potrebbe arrivare a tanto? Chi, se non qualcuno corroso dall'ira, dalla rabbia, dal risentimento? Afferriamo tra le dita una chiave scintillante e ci rechiamo fuori dalla stanza, giungendo di fronte alla porta della camera più alta della torre... l'ultima... dietro a questo legno c'è chi ci ha provocato tanti tribolamenti e sofferenze... questi giorni d'incubo, la morte di Aran... dietro questo legno c'è la nostra vita... o la nostra morte. Per ora so solo cosa c'è di fronte a questo legno... paura...
Do' l'ordine alla viverna di accucciarsi sul ponte in attesa, mentre noi entriamo stremati e tristi nella seconda torre... Il morale è ovviamente sotto ai tacchi... Nuovamente abbiamo perso un compagno senza poterlo evitare. Saliamo le scale che ci portano sempre più in alto fino ad una stanza rotonda, dotata di telescopio, probabilmente l'osservatorio. A quest'idea Rhien sembra rincuorarsi appena, sebbene tiri ancora su col naso per il pianto. Lo spazio non sembra però poi molto e ci ritroviamo come nostro solito a cercare disperatamente una nuova chiave. Prima ancora però di gettare la spugna, notiamo uno strano movimento verso l'altro... Sulla sommità dell'appuntito tetto, proprio sopra di noi, un enorme pipistrello giace a testa in giù, probabilmente a guardia di qualcosa. Prima ancora di estrarre le armi, stufa ormai di tutta questa morte, decido per la via più breve: affacciandomi alla finestra d'osservazione chiamo urlando la creatura draconica ancora in attesa, che vola in mia direzione. Il mio ordine è più che preciso: utilizzare gli artigli per crearsi un buco nella tettoia costituita di paglia e divorare la bestiaccia. In tutta tranquillità, quindi, usciamo per le scale, dove la creatura notturna non può raggiungerci, e attendiamo che la viverna faccia il suo dovere. Lo scontro è chiaramente impari ed in pochi minuti, schivando i calcinacci del tetto, recupero la chiave che custodiva mentre il mio famelico servitore lo divora tranquillamente. Dediciamo di concederci il meritato riposo in vista dell'ormai imminente scontro decisivo, recandoci come nostro solito nella grande sala del cristallo, rimasta ancora immutata. Al nostro risveglio, terminata ormai la seconda, riprendiamo l'esplorazione della prima torre. La prima stanza chiusa che ci aveva costretto all'uscita sul ponte ora non pone resistenza una volta girata nella toppa la chiave e ci ritroviamo così in una camera da letto più che sfarzosa e finemente arredata. Un grosso letto a baldacchino troneggia al suo interno, ma null'altro. I cassetti e le ante del mobilio non sembran nasconder nessun meccanismo o passaggio e stiamo quasi per arrenderci quando una risata argentina quanto seducente distrae la nostra attenzione... Una sinuosa forma ha preso corpo sotto le lenzuola, un viso giovane fa capolino ammiccando in nostra direzione. Quasi non mi persuado a credere che sia una bellissima quanto normalissima fanciulla... se non fosse per quell'ingombrante coda che svetta dal copriletto....
Increduli, ci fissiamo silenti per qualche istante... se non fosse per gli orrendi resti del divoratore penso avremmo seri dubbi sul fatto che il non-morto sia veramente stato lì. Quando riprendiamo il cammino, Tyldan ci informa che si trattava di Vladimir Von Simovich, il più anziano vampiro ancora su questa terra e, per questo, anche il più potente. Tiriamo tutti un sospiro di sollievo nel rammentare che non è con lui che dobbiamo confrontarci... ed è qui che scopriamo che il padrone attuale del castello non è niente di meno che il figlio del patriarca stesso! Il maniero è eredità della famiglia Du Croif, ove il patriarca ha vissuto per diversi anni... chi mai ha potut trasformare il figlio di un uomo di tale importanza in chiesa in un non morto succhia sangue? Giunti nuovamente alle scale, ci attende una sorpresa: due nuove strade si sono aperte, munite di scale che sembrano portare verso l'alto, sempre più su... Le percorriamo, non avendo alternative, mentre cerco di incoraggiare i miei compagni... se addirittura un vampiro di tale fama fa affidamento su di noi per il compimento della missione, ciò significa che ce la possiamo fare! Giunti all'ultimo gradino, ci ritroviamo alla base di una delle due torri... sulla nostra sinistra svetta un'arcata che da verso un ponte in pietra collegante la sua gemella, d'innanzi a noi di nuovo scale... Ci dirigiamo tutti all'aperto, cercando di scorgere speranzosi qualche timido raggio di sole che ormai da troppi giorni è nascosto da nubi. La traversata si prospetta di qualche minuto, ma sono le statue ai bordi del ponte a renderla assai più tesa... quelli che sembrano piccoli draghi accucciati sembrano far guardia ad esso, tutti alla stessa distanza. Aumentiamo il passo, mentre cresce il disagio... E' William il primo a dare l'allarme: una delle statue non c'è più... ed è solo guardando il cielo che possiamo vedere dove sia finita... Una viverna sta volteggiando sopra le nostre teste, come i condor sui viandanti sperduti. Una seconda da qualche rapido battito d'ali posizionandosi davanti all'entrata della seconda torre.... se vogliamo visitarla, siamo costretti a combattere. Al limite dell'esasperazione, grido a tutti di affrontare quella che ormai ha spiccato il volo, mentre in tutta fretta, accompagnata per sicurezza dal lanciere Kaesh, mi dirigo verso l'altra, che rimane semplicemente appollaiata. Mantendo una certa distanza, inizio a cantare, sotto lo sguardo perplessissimo dell'umano... ma ciò che conta è quel che realmente riesco a fare: la bestia si blocca, la mente intorpidita dalla melodia. Il passo successivo è breve: riesco a charmarla, rendendola mia alleata, utilizzandola come arma nei confronti della sua compagna, che nel frattempo ha preso ad artigliare i miei compagni. Lo scontro è impari: l'altra è già stata largamente ferita dagli incantesimi e dalle armi dei miei amici, rendendola facile preda dell'altra, che rimane lì a divorarla mentre noi abbiamo accesso alle scale che ci porteranno alla visita della torre... Rhien mi informa, con le lacrime agli occhi, che questa volta non siamo stati fortunati come in precedenza... Celia è stata arpionata dalla bestia e sbattuta nel vuoto senza possibilità di scampo, mentre le sue urla sole erano coperte dalla nostra battaglia...


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