adesivo by Ishadesivo by Ish

Avventure fantasy di una mezzelfa inutile
..Dove eravamo rimasti?..

domenica, 28 maggio 2006
Il grido della Banshee

Dopo un travagliato sonno, continuiamo il castello degli errori... leggo negli occhi di tutti la voglia di fuggire lontano, ma in questo modo mancheremmo di rispetto alle persone cadute per andare avanti... Ripercorriamo quindi le stanze già fatte, alla ricerca di una porta che finalmente si apra con le chiavi in nostro possesso... trovandola infine nella sala da ballo in cui avevamo già affrontato lungo le scale alcuni zombie, il lampadario infranto ancora in mezzo alla stanza. Nella toppa gira la chiave della strega, dissolvendosi come sempre. Ora tutto intorno a noi non vi sono che libri... pareti intere sovrastate da tomi accatastati o riposto minuziosamente. Alcuni hanno un'aria molto antica... in un angolo, un fuoco scoppietta allegro dentro al camino, illuminando uno scanno che ci presenta solo lo schienale. William si avvicina lentamente e, senza presentare più di tanto segni di cedimeno, gira quella grossa ed imponente poltrona, mostrandoci uno spettacolo orribile: quella che forse una volta era una donna v'è seduta sopra, la pelle incartapecorita, i capelli bianchi ed ispidi che si diramano verso il cielo... che sia la "simpatica" sorellina della stregaccia malefica che abbiamo già incontrato? "Portate subito fuori il bambino!" intima il cacciatore di non morti più anziano, e di certo non me lo faccio ripetere due volte anche se questa frase non mi ha certo messo di buon umore! Faccio in pena a tempo a far passare dall'uscio Rhien che la figura si alza nell'aere, volteggiando un paio di volte prima di fermarsi dritta in faccia a noi. Passa qualche attimo, impregnato d'un silenzio tale da donare i brividi. Ma ciò che stava per succedere ci avrebbe scosso assai di più... Un lacerante stralcio di voce di quella dannata ci trapasso i timpani, obbligandomi a chiudere gli occhi e portare le mani sulle orecchie. Quando li riapri, lo spettacolo era devastante... più della metà dei miei amici era a terra, in preda ad un forte panico, incapace di fare qualsiasi cosa... Il suo grido! Questo dev'essere l'effetto! Io, Antheos e William siamo i soli ad averla scampata, pare, ma senza l'aiuto degli altri si può fare ben poco! Così, seguendo il mio istinto d'artista, provo a contrastare quell'effetto sonoro con la mia musica, cercando d'invertire l'effetto. Ad uno ad uno sembrano infine sciogliersi dal panico che li attanagliava, tornando al nostro fianco. Ora, uniti e determinati a distruggere quell'essere senz'anima, come nostro solito riprendiamo i nostri compiti, sviluppando ognuno ciò che sa fare meglio... E' forse questo il senso della mia presenza qui?! Che non tutti debbano per forza essere fisicamente prestanti per poter dar manforte? Gli attacchi di questa sottospecie di nonnetta sono più potenti di quelli di qualsiasi altro guardiano finora incontrato... Le sue grida ed il suo contatto sono in grado di scombussolarci i sensi in maniera tale da togliere il respiro, nel vero senso della parola... Alla fine, quando riusciamo a riportare la pace nella stanza, io giaccio con le persone a terra, come se mi fosse stata risucchiata via la voglia di vivere. Il mio sguardo si posa poi su un'altra persona, immobile ma con gli occhi innaturalmente sbarrati. Una rapida visita degli altri ne decreterà il decesso... Eraledus, uno dei chierici, ha perso la vita in cambio di una chiave. Chi avrebbe detto che un oggetto avesse un costo così alto...?

Postato da: Ishy a 15:57 | link | commenti (17) |
diario di ish

giovedì, 25 maggio 2006
Fuoco

Tornati alle scale ormai sgombre dopo la morte di uno dei nostri colleghi, scendiamo sempre più giù... quasi verso gli inferi, vien da pensare... ed il concetto non è poi tanto distante dalla realtà, in fondo. Ciò che stiamo vedendo è tutto ciò che ci si aspetta nell'aldilà a causa di comportamenti malvagi in vita. Ci ritroviamo così in quelle che sembrano le prigioni, luogo di tortura per chi, invece, in vita c'è ancora. La sola idea mi riporta in mente la mia disavventura con gli schiavisti e mi mette i brividi ma, come tutte le stanze, va ispezionata in cerca di possibili chiavi o porte da aprire, anche se questo in fondo significa inevitabilmente... guai. Grossi arnesi appesi alla parete con estremità appuntite... ruote fornite di chiodi... tavolacci adibiti a chissà quale uso... senza dubbio non era il carcere l'unica tortura, qui... Uno di questi machingegni, in pietra, attira particolarmente la nostra attenzione, non capendone l'uso... fatta pressione su uno dei mattoni, quello che sembra un grosso sepolcro si spalanca, rivelando sul suo fondo... un rovente fiume di lava! Il caldo ci attanaglia immediatamente, costringendoci a spostarci... come può esser qui quella massa incandescente? Lasciato in sospeso l'interrogativo, spigniamo la porta innanzi a noi svelando il vero orrore... la stanza di prima sembra un parco di divertimenti in confronto agli attrezzi che possiamo "ammirare" qui. Un rapido sguardo è più che necessario per me per capire che non è uno dei ricordi che vorrò tenere una volta finito questo castello(se mi sarà permesso il lusso di averli...). Tra le tante cose ad avermi scosso, la presenza di un cadavere ancora steso era quella più palese. Mi volto quindi in quella direzione solo quando sento le esclamazioni inorridite dei miei "colleghi".... Il corpo del defunto si è rialzato e, in quel momento stesso, ha preso fuoco, continuando pur nel suo cammino. Sgomenti, liberiamo la strada per non venirci a contatto, pensando a come fare per evitare gravi bruciature... d'altra parte non possiamo fare a meno di combattere... e se fosse il possessore di una chiave?! I chierici, come loro solito, iniziano un'incessante litania, mentre chi è dotato di mazza si fa avanti. William e Antheos, manco a dirlo, sono in prima fila, come se fossero schiavi del combattimento.... sì, penso che questo pensiero calzi loro a pennello.. forse non piace loro sempre, ma non riescono a farne a meno... Nonostante le fiamme gli abbiano ormai consumato le membra, l'essere prosegue nei suoi attacchi, sotto i colpi abili dei miei compagni. Come mio solito, mi rifugio in un angolo con Rhien, spettatrice terrorizzata dall'ennesima creatura al di fuori della comprensione. D'un tratto, però, l'orrore cresce assieme ad un urlo che pare lacerare i sensi, quello di Ethelab, uno dei due soldati che combatte al nostro fianco. I suoi indumenti hanno iniziato a prendere fuoco arrivando velocemente alle carni e ora si ritrova a terra, a rotolarsi, nel tentativo di sedare quella fiamma. Io per prima faccio del mio meglio per aiutarlo, tirando fuori una coperta per soffocare il fuoco, ma qualcosa di imprevisto accade.... Ormai privo di materia da ardere, l'essere si spegne appena la voce del guerriero cessa... ed il suo corpo si alza da terra, senza più vita, ma nuovo guscio per quel temibile parassita... Che fare? Attaccarlo... attaccare quello che era un amico... o semplicemente un compagno...o cercare un metodo alternativo, con la speranza che si possa ancora fare qualcosa? Per quanto nelle mie capacità, decido col mio canto di invocare un essere che pare resistente al fuoco, molto simile ad uno scarabeo, che inizia il suo lento processo per ferire la creaura. Gli altri, a malincuore, riprendono l'attacco accorgendosi ormai che l'umano non è altro che una torcia. Questa volta sono più rapidi e riescono a finirlo prima che l'ultimo brandello di pelle sia consumato, in maniera che la creatura non fugga in un altro corpo. Quello che abbiamo davanti, ormai, è come carbone... non più vita, neanche la parvenza nelle membra...solo una chiave. Esausti e tristi decidiamo di prenderci una pausa e tornare all'accampamento... in fondo, perchè affrettarci tanto... se questo significa solo veder morire prima i nostri alleati...

Postato da: Ishy a 00:02 | link | commenti (11) |
diario di ish

lunedì, 15 maggio 2006
Sotterranei di morte e non morte

L'acqua della fontana ha un effetto a dir poco miracoloso... la stanchezza vien meno quasi subito... ma tutto ciò non valeva comunque il sacrifico di Aran, nulla lo valeva. Decidiamo comunque di andarci a riposare per permettere a tutti di recuperare gli incantesimi utilizzati e, dopo esser tornati all'accampamento e aver fatto un bel sonno ristoratore, siamo nuovamente al bivio tra due stanze: la prima, quella della statua ove abbiamo trovato il passaggio per raggiungere le catacombe; la seconda, equipaggiata anch'essa di una scala che porta verso un piano più basso che non abbiamo ancora esplorato. Facendoci coraggio, ci inoltriamo nel buio facendo ben attenzione a dove posiamo i piedi, scendendo poco per volta. L'unica luce della lanterna ci unisce tutti come le falene intorno alla fiamma, come se essa potesse proteggerci da chissà quali orrori... in situazioni come questa, credo, abbiamo tutti bisogno di un appiglio, sebbene qualcuno lo dia meno a vedere. Nuovamente un vago sentore d'umido, mi sfrego le braccia per riscaldarle e per farmi forza allo stesso tempo, mentre sento la manina di Rhien ben ferma sul mio mantello. Il poco spazio illuminato ci dona indizi a sufficenza per dedurre dove siamo: una cantina. La prima stanza è costellata di fiasche e pintoni in gran quantità, probabilmente collezione di una famiglia di un certo rango. Ma nulla pare turbare il silenzio di quella vasta sala. Ci inoltriamo quindi nella seconda, osservandoci attorno con meticolosità... Questa pare una dispensa, a giudicare dalla gran quantità di viveri presente. Poi quella fastidiosa sensazione... quella di veder qualcosa muoversi senza realmente guardare in quella direzione. Mi giro... nulla. Ma pare che quella pensavo fosse una mia fantasticheria sia realtà, viste le espressioni dei miei compagni... devono aver avuto lo stesso presentimento. Come nostro solito, ci poniamo immediatamente in cerchio, lasciando esternamente i chierici con i simboli sacri, pronti a far barriera. Dalle mura, poco a poco, escono figure evanescenti che sembrano svolazzare su di noi, con aria ben poco rassicurante. Il chierico accanto a me, Adireth, sbianca sussurrando appena "...wraith...". Non conosco cosa siano, ma nulla di buono, è certo... e lo avrei pensato pur non guardando la sua espressione. La cantilenante preghiera dei chierici ha inizio, mentre sperduta mi guardo intorno... cosa può fare una comune mortale contro esseri di questa portata? Creature intangibili, così visceralmente malvagie, sena un'anima da moter movere a compassione... Sono inutile. La mia dialettica, la mia musica... tutto inutile. Ed è mentre mi rendo conto della mia impotenza per l'ennesima volta che, uno di essi, avvicinatosi più del dovuto, trapassa proprio Adireth, facendolo cadere a terra con lo sguardo sbarrato. Con voce spezzata, mi abbasso per assicurarmi delle sue condizioni... dannazione, il battito è dannatamente debole! Non sapendo che fare, apro la borraccia inondandogli la faccia. Il gesto, per quanto grossolano, sembra avere un certo senso, visto che di lì a poco il chierico sembra riprendersi debolmente. Sorrido... che forse in fondo io abbia qualche utilità? Non avrei dovuto sminuirmi così... Quando alzo lo sguardo, però, non posso fare a meno di credere che l'ottimismo, qui, sia del tutto fuori luogo. Nuovamente il Wraith sguscia via passando nel corpo dell'umano che, questa volta, cade a terra senza più alcuna espressione. Sono paralizzata... per un attimo, i rumori delle voci degli amici si annullano, per far spazio a quella della ragione... "Morirai... sei meno dotata di tutti loro... morirai". Non in quel frangente, non ancora, visto il potere della spada di Will, che sembrava funzionare ugualmente su di essi e grazie al lavoro coordinato delle preghiere degli altri... ma non grazie a me. Il sotterraneo aveva ancora una camera, con un'altra scala che recava ad un altro piano ulteriormente sottoterra, neppure una chiave... una persona era morta inutilmente. Ed inutilmente portammo il suo cadavere presso la fontana, sperando ingenuamente che potesse avere qualche effetto. Shockata fissai il corpo inerte immerso nell'acqua... stavamo morendo, ad uno ad uno... chissà quante stanza v'erano ancora... quante chiavi... saremmo rimasti un misero gruppetto di stolti ad affrontare un vampiro! Ed ero quasi certa, viste le mi insulse capacità, che io non sarei stata fra loro...

Postato da: Ishy a 22:40 | link | commenti (15) |
diario di ish



adesivo by Ishadesivo by Ish

Ultimi Commenti

sasha93 in Simpatie e ripensame...

adesivo by Ishadesivo by Ish

Archivio

oggi
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004

adesivo by 

Ishadesivo by Ish

Pg


adesivo by 

Ishadesivo by Ish

Sondaggi






Primo posto: Ishtar- Secondo posto:Antheos/Will- Quarto posto: Elares- Quinto posto: Xartas/Aran/Antares