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*loading* viandantiSono passati
Un viaggio noioso... Non capisco neppure me stessa. Mi lamento se non accade nulla perchè del mondo ho visto poco ed ho fretta d'imparare... Succede qualcosa? Cielo, non un attimo di pace! Penso di esser un po' lunatica, forse... In questo lungo tragitto appiedati mi sono però fatta un sostenitore: il piccolo Rhien sembra essermi affine, forse perchè la mia mentalità non gli si discosta troppo... non so se di questo dovrei vantarmi, visto che ha qualcosa tipo 30 anni meno di me. Fatto sta che più andiamo avanti, più Antheos mi pare pallido... Sospetto, visto il suo solito colorito. Giunti nei pressi della chiesa tiriamo un sospiro di sollievo... tutta quella tranquillità sembrava irreale dopo gli ultimi giorni e quasi ci si aspettava una catastrofe da un momento all'altro!Rientriamo dunque, stremati. Siamo accolti egregiamente e il nostro primo pensiero è quello di lavarci e ristorarci.
Lavate via le preoccupazioni dentro la tinozza, cerco di rilassarmi chiusa nella mia camera, stesa sul letto ed abbandonata a me stessa. Se non fosse che l'alzarsi delle voci di quelli che sembrano due chierici nel corridoio mi ridesta dal mio dormiveglia... Controvoglia mi alzo ed apro appena la porta per vedere cosa accada. Nella mia ristretta visuale c'è Anth, e tanto basta... La spalanco definitivamente e vado a vedere di che si tratti. Come al solito, sembra non andar molto d'accordo con i nostri"padroni di casa", sebbene non paiano minacciose le loro attenzioni... anzi... Sospiro, pronta alla nuova scenata quasi rassegnata quando la situazione improvvisamente precipita. Antheos si accascia sul pavimento, dopo avervi rigettato sopra, pallido come un cencio. Preoccupatissima mi dirigo da lui, i due chierici lo sollevano portandolo nella stanza delle cure e sistemandolo su un lettino. Nonostante la mia volontà di passare la notte a vedere se le sue condizioni migliorino, i tediosissimi esserini dotati di simbolo sacro mi rispediscono nella mia camera...
"Non sta bene che una donna ed un uomo dormano nella stessa stanza in chiesa"
dicono loro... Quante cavolate! Sembro forse tipo da fare cose strane? No! Anche perchè non sono sposata e non si fan quelle robe prima delle nozze... almeno credo... Mio padre è stato vago in proposito perchè prima mi ha detto così, poi però mi ha dispensato storielle sulla sua giovinezza che non sembrano coincidere con questa versione dei fatti... Mah... mistero.
Comunque sia non mi resta altro da fare che tornare nella mia camera. Aperta la finestra, osservo la luna coperta dalle nuvole... forse sta giungengo aria di pioggia o forse piove da qualche parte... Chissà se da dove sono loro, Lorien William ed Aran la vedono allo stesso modo... Il loro viaggio, più lungo del nostro, non si è ancora concluso, quindi non ci resta che aspettarli qui. E domani potremo parlare con il Gran Sacerdote e magari risolverci qualche dubbio. Ed Antares? Chissà se è riuscito alla fine a dormire... lo volevan tenere sveglio per far sì che non riprendesse le forze... Mi seggo a pensare che effettivamente questa è la prima volta che ho così tanti pensieri... così tante persone a cui pensare.. mai ho avuto tante preoccupazioni. Ma in fondo, sento come se la mia vita si fosse improvssimante riempita: viandanti, nuove città, oggetti misteriosi, poteri che non conosco... Un giorno potrei cantare tra le note del mio liuto la mia storia, il mio viaggio... sarebbe bello, soprattutto se fosse a lieto fine...
Scombussolati ed increduli ci prepariamo per avviarci, tra i singhiozzi di Rhien, disperato per la perdita del suo adorato maestro. Tuttavia ritorna tra quelle macerie alla ricerca di qualcosa... Antheos va con lui e qualche istante dopo sento un secco "No!" infantile provenire dalle mura. Affrettatami colgo con lo sguardo Antheos che sembra aver bevuto un'ampolla di non so cosa ed il bambino con uno sguardo tra lo spaventato e l'esterrefatto.
"...Che cos'era la cosa che ha bevuto?"chiedo in fretta, un po' esasperata da quella girandola di eventi che sembravano concatenati l'uno con l'altro...
"...Nulla...nulla..."
L'espressione non è proprio da nulla, ma per ora non mi sembra il caso di indagare oltre per rispetto al suo dolore. La mia attenzione è comunque attirata da un oggetto che il ragazzino ripone nello zaino, scrupolosamente avvolto nella stoffa. Poi la partenza, in rigoroso silenzio... molte poche parole durante il viaggio, con Rhien che mi tiene la mano asciugandosi di tanto in tanto gli occhi. Il suo bagaglio è affidato ad Antheos a causa del peso, che sembra tutto sommato stare bene... forse mi preoccupo per nulla e non tutto ciò che accade dev'esser per forza una sventura.
Trascorsa la mattinata, cerchiamo un po' di riposo sulla sponda del fiume, giusto il tempo del pranzo. Proprio lì viene alla luce la verità su quell'oggetto visto poco prima. Il piccolo umano lo estrae, togliendolo dal panno. Oggetto più lucente forse non ho mai visto, o forse sarà la luce del sole che si riflette sulla sua superficie. E' una sfera, non so se di cristallo o di vetro, ma nella sua trasparenza la parola che maggiormente mi sento di accostargli è purezza. Quasi c'è da aver paura a toccarla, lasciandole magari impresse le impronte digitali, svestendola della sua perfezione.
"Il mio maestro ci stava lavorando da tempo. Questa forse sarà in grado di dar risposta alle vostre domande... non è ancora completa ma potete provare a farle delle domande. La sfera vi dirà ciò che volete"
Un oggetto così meraviglioso poteva dunque esistere? Osservandolo meglio metto in serio dubbio la sua consistenza... forse una bolla d'acqua che, per chissà quale ragione, rimane unita formando quel globo...
Si aprono quindi le danze. Il primo ballo:
"Cosa ha distrutto l'alleanza dei druidi?"
Scontato chi sia stato a farla. Dopo qualche secondo unagoccia scende dalla strana struttura che la sorregge e infinesi intravede qualcosa all'interno della sfera... immagini che vanno via via facendosi più chiare. E lì, davanti ai miei occhi, c'è quell'essere volante visto quel giorno. Abbiamo dunque la prova che l'aggeggio funziona... ma ne sappiamo quanto prima.
Convinta che non ne caveremo più un ragno dal buco, osservo solo quella grande"Bolla"... che noia tutto questo mondo adulto... appena tornerò a casa mia, mischierò le scaglie di sapone con l'acqua... non sanno predire un bel nulla, ma d'altronde sono sempre stata per le cose semplici...


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