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Avventure fantasy di una mezzelfa inutile
..Dove eravamo rimasti?..

lunedì, 27 giugno 2005
Larayt

Il risveglio, dovunque ci si trovi, è sempre un momento traumatico, che si sia a casa o no... questo non cambia affatto, ve lo posso assicurare! Dopo i soliti riti mattutini (parlo di riti personali come il lavarsi o il vestirsi... dei riti di Elares non ne saprei dire neppure uno), riprendiamo il viaggio alla volta del nostro divinatore, ove finalmente speriamo di ottenere le risposte per cui ci han inviato (anche controvoglia se vogliam esser sinceri...).
Il piccolo Rhien ci fa strada pimpante come al solito (dove la prende 'sta allegria di mattina non lo so..), tra i pochi scambi di parole, giungiamo finalmente. Insomma, finalmente... Non me la ricordavo proprio così quella casa nel bosco... Un grossissimo buco nella parete centrale, dal quale posso scorgere le librerie, prima ordinatissime, a terra, in parte distrutte. Il caos regna sovrano in una marea di libri, calcinacci e scheggie di legno. Nel centro di questa marasma il nostro divinatore, Larayt, è seduto su un seggio di legno. Dietro di lui un'altra figura incappucciata, forse un suo amico... la sua mano infatti tende a sfiorare la spalla dell'anziano. Ma qualcosa mi fa intendere non sia così... Rhien pare agitato, noi stessi iniziamo ad esserlo mentre lo sconosciuto
inizia a levitare portandosi appresso il nostro utilissimo divinatore. Poca è la strada percorsa in questo modo: in men che non si dica i due si trovano innanzi a noi, tanto da poter finalmente udire la voce del tizio incappucciato.
-"Allora...te lo chiederò un'ultima volta...lavorerai per noi?"
Non ha il tono di chi stai dando molte possibilità... la paura inizia pian piano a farsi strada fra le viscere... paura per me ma anche per quel gentile signore.
Ma la sua decisione pare salda. Con la testa fa cenno di diniego, non vedo particolari espressioni sul suo volto, quasi sapesse già tutto....
La mano si posa definitivamente sulla sua spalla. E' un tremito violaceo, un soffio di vento, un attimo... prima del decadimento.
La sua pelle, sotto i nostri sguardi terrorizzati, si raggrinzisce quasi la vita fosse prosciugata via, i capelli cadono a tratti così come la barba... Nulla di più orribile ho mai visto in vita mia. Una forza in grado di donare così tanto orrore e morte. La testa di Larayt cade all'indietro, ormai senza forze, senza vitalità il suo corpo...
Il ragazzino è disperato ed in lacrime, ma sembra non avremo tempo per la tristezza: Antheos sentendosi minacciato parte immediatamente all'attacco, ma viene sbalzato alle mie spalle utilizzando un solo dito. Quella stessa mano si indirizza verso di noi... e' finita. Con altrettanta violenza ci strapperà da questa dimensione, ne sono certa. Chiudo gli occhi, quasi non volessi assistere alla mia stessa fine. E attendo. Attendo... attendo...
Ohi, ma non succede nulla? Mi decido a riaprirli, dunque... Nulla. Nullaa?! Sembra che il colpo sia come...rimbalzato? Ma non ne sono sicura, dannazione a me ed alla mia paura... non ho visto! Il tizio che per ora chiamerò "Sonoincappucciatoprobabilmenteperchèsonobruttoquantocattivo" sembra sorpreso quanto noi. Riprova ed il risultato è lo stesso, stavolta visibile anche a me. Una barriera si erga davanti a noi. Sembra come fluttuare, ma della stessa sostanza dell'acqua... non è facile da spiegare!
Improvvisamente il sign... bè, avete capito, è lungo da ripetere, scoppia a ridere... a ridere, sì!Non dev'essere normale... e dice qualcosa d'incomprensibile.
-"Il nostro Signore Iuz, sarà contento di questa notizia..."
E dopo questa illuminante affermazione(si fa per dire...)fa la sua uscita ad effetto. Tra il fumo si dilegua, senza che io abbia capito il perchè...


Postato da: Ishy a 23:49 | link | commenti (4) |
diario di ish

lunedì, 20 giugno 2005
Squadra anti-cani

Attraversando in fretta il sentiero percorso dal ragazzino, giungiamo poco distanti dalla città. Rhien sembra piuttosto intento alla ricerca delle erbe, con un infantilissimo sorriso stampato sul viso. Ma la nostra attenzione è presto attirata da qualcos'altro.
"Che cos'è? Sembrava un urlo"
Ed in effetti il bambino ha ragione... La voce che ci è giunta all'orecchio sembrava una richiesta d'aiuto e proveniva dal villaggio. Un po' perplessi ci guardiamo ed infine(anche sotto insistenza di Rhien... )decidiamo di andare a dare un'occhiata. Finalmente giunti  abbiamo a che fare con un ben misero spettacolo:degli strani essere somiglianti a dei cani( uguali uguali a quelli che ci han attaccato la notte scorsa... li ho visti a terra al mio risveglio!) stanno attaccando e depredandoil villaggio.  Automaticamente(e quando mai, aggiungerei!), Antheos estrae le spade e si getta nella mischia. Io opto per qualcosa di molto, molto più sicuro... Una rapida occhiata attorno e mi fiondo nella locanda, dal quale camino si poteva scorgere il fumo di un fuoco. Entratavi effettivamente la mia supposizione si rivela giusta: è quasi ora di cena, un grosso pentolone ribolle sulle fiamme. Una breve corsa in cerca dell'aiuto del locandiere(ed Elares che mi segue senza dar parere) e siamo al primo piano, pronti a rovesciare il contenuto rovente sulle teste delle bestiaccie(parliamoci chiaro... a me piacciono gli animali, ma i cagnolini d'appartamento son un'altra cosa!). Sembra facile, no? E cosa c'è di meglio se non fare l'esca per attirarli nel punto deisgnato? E così mi ritrovo di nuovo in strada, a sventolare le braccia per attirar l'attenzione. Pochi secondi d'attesa, poi mi rintanto di nuovo chiudendo la porta e, poco dopo, sentendo dei guaiti che probabilmente indicano la riuscita del piano. Riaperta la porta assistiamo al resto della battaglia: Anth sistema con facilità due di quei cani di dubbia razza, Rhien si esibisce in uno di quegli strani trucchi di magia e dopo qualche istante un altro è steso a terra... che dorme!... Si vede che aveva trovato noioso lo spettacolo del ragazzino, boh! Un altro è diventato una torcia vivente col supporto di Magnolia...
Gli altri si danno quindi alla fuga.... ritornata la tranquillità ora abbiamo l'appoggio del locandiere, che gentilmente ci ofrre riparo per la notte... Non sarebbe ormai saggio avventurarsi nel bosco con queste creature in giro.
Saliti quindi nelle camere assegnateci, abbiamo finalmente il tempo di riposare... Un toccasana contro la mia influenza che sembra però esser migliorata di molto grazie all'aiuto dell'anziano divinatore.
Nel calore delle coperte, alzo gli occhi assonnati al soffitto.. Ogni notte mi addormento in un luogo diverso. Ogni notte il letto sotto di me cambia ed incide le differenze con gli altri già provati sulla mia schiena.....
Quando potrò riavere un letto che si possa dire mio, un letto che mi accolga sempre e comunque... un punto di riferimento...?
Un punto di riferimento... qualcosa... qualcuno.... una sicurezza... e poi il sonno.

Postato da: Ishy a 22:53 | link | commenti (5) |
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